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Consigli di lettura: The winner’s crime di Marie Rutkoski

Quando si parla di sequel in ambito narrativo, spesso si ha a che fare con prodotti che non si dimostrano all’altezza delle aspettative stabilite con il primo volume. Non è questo il caso di “The winner’s crime” di Marie Rutkoski, secondo libro della serie fantasy young adult inziata con “The winner’s curse“. Anzi, per diversi motivi ho trovato questo romanzo superiore al primo, tanto da risultare una delle esperienze di lettura più soddisfacenti degli ultimi tempi.

Di seguito la descrizione:

“Un matrimonio reale è il sogno di ogni ragazza: sfarzo, festeggiamenti e balli fino all’alba. Ma non per la bella Kestrel, per la quale invece le nozze ormai prossime con il principe Verex rappresentano una gabbia che non le lascia via di scampo. Con l’avvicinarsi del matrimonio, vorrebbe ardentemente raccontare all’amato Arin la verità sul suo fidanzamento, se solo potesse contare su di lui… Ma di chi può ancora fidarsi, se non può credere neanche più a sé stessa? Spia in incognito alla corte imperiale, Kestrel è diventata una professionista dell’inganno: vive nella menzogna, per trasmettere informazioni agli herrani, il popolo che dovrebbe considerare suo nemico, ed è finalmente vicina a scoprire un terribile segreto. Nel frattempo Arin, che da semplice schiavo è diventato governatore di Herran, arruola alleati per allontanare dal suo Paese un pericoloso nemico ed è attanagliato dal sospetto che Kestrel sappia molto più di quanto dica, e che menta… La verità, però, può fare più male delle menzogne, e quando verrà a galla, Kestrel e Arin dovranno fare i conti con le conseguenze delle proprie scelte.”

Questo libro è strutturato su un sistema di intrighi, menzogne e fraintendimenti. Contiene una scarsa quantità di azione, ma il ritmo non ne risente in alcun modo. Questo perché ogni scena è cementata da una fortissima coesione tematica. Di rado si trovano opere così precise nella loro realizzazione: ogni evento, ogni gesto dei personaggi è uno sviluppo o una variazione sul tema prescelto dall’autrice.

La lealtà è la più grande forma d’amore” è una frase che viene pronunciata negli ultimi capitoli e racchiude in sé il significato della storia di Kestrel, Arin e degli altri personaggi. Risiede qui il cuore della trilogia di Marie Rutkoski, il senso profondo del suo messaggio.

Kestrel, nel tentativo di fare del bene alle persone che ama, si chiude in una trappola fatta delle sue stesse bugie. Arin, nella sua totale onestà, finisce per essere tanto cieco da non riconoscere la verità che ha davanti agli occhi. La loro personalità è ben costruita, anche se in questo volume entrambi hanno un arco di trasformazione tragico: nessuno dei due riesce a cambiare. Nessuno dei due capisce cosa potrebbe fare per salvare se stesso e avere la persona che ama.

Quella tra Arin e Kestrel è una storia d’amore impossibile. Non solo perché appartengono a due fazioni rivali, ma anche perché ogni loro azione ottiene solo di allontanarli in modo irrimediabile uno dall’altra. L’aspetto romance è stato molto ben gestito, grazie a scene cariche di tensione. Tensione destinata a rimanere irrisolta, almeno in questo libro.

L’intreccio è costruito con attenzione cristallina e ogni elemento seminato nel corso della narrazione converge nel drammatico ultimo atto, come una rete che si stringa attorno a Kestrel. La scena finale è magistrale per il modo in cui riunisce ogni filo in un nodo spiazzante eppure sapientemente preparato, una conclusione perfetta che sorprende il lettore alle spalle.

Molte volte si sente dire che, in una trilogia, il secondo libro è quello più fiacco. Ecco, questo non vale per “The winner’s crime”, che raggiunge al contrario il punto più alto della serie.

Nel gioco dei segreti e delle bugie, chi mente per amore è destinato a perdere.

Questo libro finisce con un clamoroso cliffhanger, ma anche i lettori che più detestano questa tecnica possono trovare subito sollievo: la storia di Kestrel e Arin continua nel terzo e ultimo volume, “The winner’s kiss”.

Conoscevi già questo libro? Che cosa ne pensi? Fammi sapere nei commenti se questa recensione ti è piaciuta, se sei d’accordo con le mie opinioni o se ti ho incuriosito!

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