fbpx

Scrivere un romanzo in una settimana: il metodo di Titania Blesh

Scrivere un romanzo in una settimana: è possibile o è solo il classico titolo clickbait?

La prima stesura è una delle fasi più dure del lavoro di scrittura. Quando finalmente arriva il momento di sederci alla scrivania e cominciare a digitare sulla tastiera, ci troviamo a fare i conti con insicurezze e ripensamenti, con scene che non assomigliano per niente a come le avevamo immaginate nella nostra testa, con il desiderio di gettare la spugna e correre dietro alla prima nuova idea che passa. Insomma, un vero e proprio tormento.

Ma… se ti dicessi che esiste un metodo pratico, concreto e replicabile per completare questa fase in non più di otto giorni?

Lascio quindi la parola a Titania Blesh, che questa esperienza l’ha provata sulla sua pelle non una, ma ben due volte ed è stata così gentile da raccontarcela in un articolo che pubblico di seguito come guest post. Buona lettura!


Un romanzo in sette giorni: segreti e trucchetti

Hai mai pensato di scrivere un libro in una settimana? Di toglierti il peso della prima stesura in un colpo solo, limitando la sofferenza iniziale?

Sono Titania Blesh, scrittrice fantasy e sci-fi, e mi trovo alla seconda esperienza completa di martirio maratona di scrittura, e sono qui per svelarvi tutti i miei segreti!

  • Cosa sono riuscita a concludere
  • Questa esperienza fa per te?
  • Segreti e trucchetti

Cosa sono riuscita a concludere

Nel settembre 2020 e nell’ottobre 2021 ho partecipato a questa personale “Maratona di Scrittura”, completando due libri in poco più di una settimana. Ho amato così tanto l’esperienza che d’ora in avanti la ripeterò per ogni nuovo libro

In questa sezione troverai alcuni dati e dettagli sulle mie esperienze, ma se volessi passare direttamente all’azione… salta alla sezione successiva!

Di che libri stai parlando?

  • Xeroton:
    • Fantascienza per adulti
    • Iniziato a scalettare nel luglio del 2019
    • Prima stesura a settembre 2020 in 8 giorni
    • Scritto in italiano, poi tradotto in inglese
    • Concluso con alfa, beta, gamma reader (prima italiani e poi americani)
    • Editing con editor professionale americana concluso nel settembre 2021
  • Working title: “Porno greco-romano” o “Sicelioti Sessuomani” o “Horny Hellenics”:
    • Fantasy storico per adulti
    • Iniziato a scalettare a marzo 2021
    • Prima stesura a ottobre 2021 in 8 giorni
    • Scritto direttamente in inglese
    • E niente, siamo fermi in questo stage! 

Com’è andata l’esperienza?

  • Xeroton:
    • Estremamente positiva (puoi leggerla qui)!
    • Media secca di 10.000 parole al giorno.
    • Mi sono innamorata della storia, di tutti i personaggi, e la mia vita è cambiata drasticamente da quando “ci sono loro”.
    • Leggera tendinite ai pollici.
    • Insonnia negli ultimi 3 giorni.
    • Tristezza profonda e incontrollata negli ultimi 4 giorni.
  • Porno greco-romano:
    • Ho scritto da ammalata.
    • Burnout da troppo lavoro (ho preso tre settimane di ferie, venivo direttamente da cinque giorni di Salone del Libro di Torino, e subito dopo sarei dovuta andare altri quattro giorni a Lucca Comics)!
    • Mantenere la media di 10.000 parole al giorno in inglese si è rivelato più difficile che saltare la corda senza gambe.
    • Insonnia fin da subito. Con 3 ore di sonno a notte per due settimane, non pensavo che una over 30 potesse sopravvivere a peripezie del genere!
    • Tendinite allucinante ai pollici, scrivevo con lo scotch che mi bloccava le mani.
    • Non sono riuscita a godermi l’esperienza come avrei voluto.

Un po’ di numeri

  • Xeroton
Dati numerici Xeroton

Totale:

Totale dati Xeroton
  • P. greco-romano
Dati P Greco-Romano

Totale:

Totale dati P Greco Romano

Da questa analisi preliminare, si deduce che scrivere durante il ciclo, ammalata, direttamente in inglese, e nel mezzo di due gigantesche fiere del libro (!) porta a un calo della produttività e della velocità notevole. (Con interessanti effetti collaterali nei giorni successivi, oserei dire.)

Ma ehi, ci ho provato, e sono comunque soddisfatta dei risultati. Adesso ho una prima stesura – per quanto tutta da sistemare – del mio primo fantasy storico in inglese!

Ed è questo che voglio condividere con chi volesse intraprendere questa esperienza:

Non puoi editare un foglio bianco.

Quindi, sei pronto ad avventurarti in questo mondo di follia? Sei pronto alla tua prima Maratona di Scrittura? 

Scopri se questa esperienza fa per te e come arrivare preparato!

Qual è la fase della scrittura che ti costa più fatica?

Pensa a quella sensazione di nausea, di volerti mettere a piangere (sì, so cosa provi e sappi che non sei solo; se vuoi le prove, le trovi qui), la fatica a concentrarti. In quale fase la provi più intensamente e più a lungo?

  • Progettazione, worldbuilding, creazione del mondo e dei personaggi
  • Prima stesura
  • Developmental editing
  • Line editing
  • Proofreading

Se hai risposto “prima stesura”, allora fare la Maratona è la scelta giusta per te.

Sii consapevole di cosa significa essere uno scrittore

  • Se pensi che la creazione di un libro consista nello scrivere in volata, per poi rileggere una sola volta alla ricerca di refusi, ti consiglio di mettere in pausa questo articolo e andare a leggere tutti gli articoli di narratologia, progettazione e storytelling sul mio blog e sul blog di Sara.
  • Se invece sei conscio del fatto che la scrittura di un libro si struttura in varie fasi, varie bozze, giri di editing e beta reading, e soprattutto… si basa su regole, sei nel posto giusto!

Metti alla prova la tua disciplina

Scrivere un libro in una settimana non è questione di abilità, di velocità o di ispirazione: è questione di disciplina. 

È un po’ come andare in palestra tutti i giorni: si tratta di continuare quando vorresti solo morire. Si tratta di obbligarti a mantenere la concentrazione. Si tratta di vomitare parole anche quando il tuo cervello è in blackout totale. Si tratta di continuare a picchiare su quella maledetta tastiera, anche quando la tendinite alle mani ti fa pentire di essere nato col pollice opponibile.

Nessuna scusa.

Ma come fai a sapere se sei uno scrittore disciplinato? Se puoi davvero farcela?

La disciplina non è stabilirsi obiettivi impossibili. È stabilirsi obiettivi realizzabili e portarli sempre a termine, giorno dopo giorno. La disciplina è costanza.

Quindi, prima di iniziare…

Prima di scrivere un libro in maratona, scrivilo in modo più “tradizionale”

Scrivi tutti i giorni, stabilisciti un orario e un obiettivo giornaliero (realizzabile). 

1000 parole? 2000? 500? Non importa la quantità, ma la costanza.

Prova a portarlo a termine ogni giorno per 66 giorni. Dicono che serva una media di 66 giorni per sviluppare un’abitudine, ed è un tempo sufficiente a farti capire quanto sei disciplinato.

Riesci a portare a termine il tuo obiettivo? Allora forse sei pronto per la MaratonaTM.

Conosci i tuoi limiti

Stabilisci degli obiettivi realistici, sia di conteggio parole, che di orari di lavoro.

  • Il tuo limite massimo di concentrazione prima di entrare in fase pluriomicida è un’ora? Tienilo presente quando programmerai i tuoi orari di scrittura.
  • Conferma con te stesso qual è il numero medio di parole che riesci a scrivere in un’ora, e non pretendere di più da te. Riuscire a mantenere quella media per dieci ore al giorno è già una sfida ulteriore.

Ricorda che è una gara solo con te stesso

Non compararti con nessuno.

Lo stai facendo unicamente per te. Per superare un blocco, per portarti avanti con un lavoro, per raggiungere un obiettivo. Cerca di superarti, non di superare altri scrittori.

Sii flessibile

Nonostante tutta la preparazione, qualcosa può sempre andare storto:

  • Sii pronto a cambiare i tuoi orari.
  • Sii pronto a fermarti quando davvero è troppo.
  • Non ti martoriare se non riesci a raggiungere l’obiettivo. Avrai comunque scritto molto più di quanto avresti potuto immaginare.

Se sei arrivato fin qui, significa che hai abbastanza pelo sullo stomaco (o una gastrite memorabile) per poter incominciare.

Passiamo ai suggerimenti più succulenti e diamo una sistemata a questo stomaco scombussolato:

Segreti e Trucchetti

Preparati un programma

Un programma (o una schedule, mmmh senti il suono della parola come fa risalire brividi di piacere lungo la schiena) è la costante di molte persone che raggiungono i propri obiettivi.

Un programma è la stampella della tua disciplina.

Questo era il mio programma sia per Xeroton che per P. greco-romano:

  • 9:00 – Sveglia
  • 9:30 – 10:00 Social
  • 10:00 – 13:00 Scrittura
  • 13:00 – 15:00 Pranzo e Sport
  • 15:00 – 18:00 Scrittura
  • 18:00 – 20:00 Cena e Sport
  • 20:00 – 24:00 Scrittura
  • 24:00 – Lettura
  • 01:00 – Nanna

Non l’ho sempre rispettato alla lettera. Spesso mi capitava di “scrivere troppo”, di “voler finire il capitolo”. Ma ho sempre, sempre, sempre cominciato a scrivere allo scoccare dell’ora.

Disciplina!

Non iniziare senza una scaletta

Dico sul serio. Questo è l’unico elemento indispensabile di una Maratona di Scrittura. 

Vogliamo evitare il famigerato “blocco dello scrittore”, no? Vogliamo evitare di trovarci in una capanna persa nel bosco come nei migliori romanzi di Stephen King? E allora non fare come Stephen King, e preparati questa benedetta scaletta!

Scriverai velocissimo, e saprai sempre cosa devi scrivere oggi.

Per fare questo lavoro non puoi essere un esploramondi. Un giardiniere, un pantser, chiamalo come vuoi.

Prenditi un paio di mesi per scalettare la storia capitolo per capitolo. La scaletta è stata la mia migliore amica nelle due sessioni di scrittura.

Non iniziare senza l’opportuna documentazione

Mentre prepari la scaletta, dedica tutto il tempo possibile alla documentazione.

Che sia un romanzo sci-fi o un fantasy storico, studia ogni aspetto che andrai a trattare, e preparati un file di worldbuilding approfondito. 

Ricordati soprattutto elementi quali:

  • Periodo storico
  • Tradizioni
  • Alimentazione
  • Nomi (preparati una lista di nomi in più da utilizzare all’occorrenza)
  • Descrizioni fisiche di personaggi random
  • Architettura e descrizioni generali dei luoghi frequentati dai tuoi personaggi
  • Geografia (nomi di fiumi, città, distanze per gli spostamenti)
  • Elementi scientifici e loro funzionamento.

Tutto il tempo di progettazione è tempo risparmiato in fase di stesura!

 Usa dei placeholder

Se in fase di progettazione ti sei perso qualcosa (e te lo sarai perso!), non metterti a studiare Wikipedia mentre scrivi. Fallo in seconda stesura.

Non ricordi una parola? Non sei sicuro che quello specifico frutto esistesse in quell’epoca storica? Non ricordi se un reattore nucleare usa il deuterio o il trizio come prodotto di scarto?
Usa dei placeholder.

[Io uso le parentesi quadre.]

Esempio dell'uso dei placeholder

Abolisci le distrazioni e lo stress

Per fare una Maratona di Scrittura, io ho bisogno di entrare in un mood molto specifico. Uno stato mentale che mi permetta l’assoluta concentrazione per 8 giorni di fila, 10 ore al giorno.

Queste sono le mie soluzioni:

  • Prendo una settimana di ferie e dimentico di avere un altro lavoro.
  • Mi isolo da qualunque forma di vita umana.
  • Dimentico l’esistenza dei miei altri libri in varie fasi; del marketing, delle vendite.
  • Spengo il telefono e lo nascondo durante ogni sessione di scrittura (questo è particolarmente importante: i social network distraggono più di Babbo Natale che fa spogliarelli nel camino acceso!).

Preparati una playlist immersiva

Questo ovviamente è molto soggettivo, ma io l’ho trovato utilissimo. Sia nell’aumentare la concentrazione, sia nell’eliminare rumori esterni.

Ricordati che concentrarti al massimo è il tuo obiettivo finale!

Sei in cerca di idee? Guarda le Playlist che ho preparato per i miei romanzi:

Non rileggere

Non rileggere nemmeno un capitolo fino a quando avrai finito. È uno spreco di tempo, e ti fa solo realizzare quanto la tua prima bozza sia scritta male.

Scrivi da ubriaco, edita da sobrio, dicono che dicesse Hemingway (ma sembra non sia vero, quindi vabbè, prendete la citazione solo per il buono che ha da offrire).

Sistemerai tutto in fase di editing, a mente lucida, e correggerai tutte le mille ripetizioni di “sguardo” e “occhi”, gli avverbi, le cacofonie, il ritmo… in quel momento!

Fai di tutto per coccolare il tuo umore

Scrivere diventa faticoso quando hai cali di serotonina. Ti schiaccia la mente, fa sembrare tutto orrendo, ti fa venire voglia di arrenderti.

Sappi che ti succederà comunque, perché attraverserai una fase di stanchezza mentale che irrimediabilmente influenzerà i tuoi ormoni della gioia; quindi, l’unica cosa che puoi fare è preparare il terreno per rendere la caduta meno dolorosa. 

Assicurati di:

  • Avere sempre a disposizione cibo sano (proteine + verdure + carboidrati complessi), almeno per l’80% della tua dieta. Per il 20%, goditi uno sfizio con la tua pasticciata preferita (pizza e cheesecake nel mio caso!). Questa combinazione di macronutrienti ti aiuta a bilanciare l’umore, e ne avrai bisogno.
  • Fai almeno 30 minuti di sport al giorno. Anche se sei poco sportivo. Avrai bisogno disperato di tutte quelle endorfine! Qui non si scherza.
  • Esci a passeggiare almeno una mezzora al giorno, possibilmente sotto il sole.
  • Dormi almeno 8 ore al giorno. Verso la fine della maratona, la tua testa potrebbe essere così gravata dalla full immersion che sarà difficile riposare, quindi cerca di portarti avanti con il sonno, fino a quando puoi.

Ho detto tutto? No, potrei parlarne per giorni.

Ma nel frattempo hai abbastanza informazioni per decidere se intraprendere questa follia.

Ti assicuro che, se non ti lasci spaventare, sarà una delle esperienze più emozionanti della tua vita.

Se vuoi saperne di più, contattami sui miei account professionali Instagram o Facebook per farmi qualche domanda, e cercherò di rispondere!

Un commento su “Scrivere un romanzo in una settimana: il metodo di Titania Blesh”

  1. Bellissimo articolo anche se credo che questo tipo di maratone da 10 ore di scrittura al giorno sia poco fattibile quando hai un lavoro full time dove non puoi permetterti ferie, un bimbo di un anno e mezzo, un marito e una casa da mandare avanti 😅 Ma, nonostante tutto, nel mio caso, sono felice di aver portato a termine la sfida del nanowrimo. 50.000 parole in un mese è stata una maratona sorprendente considerato che potevo scrivere solo mezzora al giorno e un’oretta e mezzo nei week end.

    Rispondi

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: