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Beta reader: chi è e perché ne hai bisogno

Scrivere è un lavoro solitario? Forse, ma senza l’aiuto di altre, indispensabili figure lo scrittore non arriverebbe da nessuna parte, di sicuro non nel cuore dei suoi lettori.

Una delle prime persone che intervengono sul testo è il beta reader: con questo nome ci si riferisce a dei lettori selezionati che leggono il libro prima ancora della fase di editing e, grazie ai propri consigli, danno all’autore delle indicazioni su come migliorare il testo.

Per il mio romanzo di prossima uscita con la casa editrice Acheron Books, un fantasy ad ambientazione dolomitica, ho da poco terminato la fase di beta reading. Ho quindi avuto modo di provare sulla mia pelle quanto l’aiuto di alcuni lettori selezionati possa essere fondamentale per la scrittura di un romanzo.

Perché sottoporre il proprio libro a beta reading

I beta sono il tuo primo riscontro esterno. Grazie a loro, scoprirai che un personaggio secondario è particolarmente interessante, che un plot twist è telefonato, che devi rendere più chiare alcune scene. E molto altro. Getteranno uno sguardo fresco sul tuo libro e ti permetteranno di crearne una versione migliore.

Cosa fa e cosa non fa un beta reader

Il beta lettore dà importanti riscontri di tipo contenutistico sul romanzo. In particolare, ti aiuterà a capire che cosa è efficace e che cosa, invece, ha bisogno di ulteriori ritocchi per funzionare. Sul mio libro, il parere dei beta mi è servito molto per capire come mostrare meglio alcune caratteristiche del sistema magico (cosa di rilevanza particolare nei fantasy) e soprattutto per valutare la ricezione dei personaggi.

Ricorda sempre, comunque, che il parere di un beta è importante in quanto parere da lettore: sottoporre un romanzo a beta reading non è in nessun modo uguale a sottoporlo a editing, che è un lavoro di tipo professionale.

Lavoro di squadra

Sarebbe meglio avere più di un beta reader: ogni lettore è diverso e più opinioni potranno offrirti uno sguardo più ampio sul tuo lavoro. Non vincolarti al parere di un unico lettore, ma ascolta sempre più di una campana. Per questo ultimo romanzo, io mi sono affidata a tre beta.

Scegli con cura i tuoi beta

Affidarti a più beta lettori non significa far leggere il tuo libro a chiunque. Questa è una fase delicata che influenzerà le decisioni che prenderai sulle successive stesure del libro. Il mio consiglio è di affidarti a lettori forti di cui apprezzi le opinioni e le valutazioni. L’ideale sarebbe se fossero anche lettori in target con il tuo romanzo, ma non sempre questo è possibile, soprattutto nel caso di target molto giovani. Assicurati in ogni caso che conoscano bene il tuo genere e target di riferimento.

Questo articolo ti è stato utile? Nei prossimi giorni invierò agli iscritti alla mia newsletter per scrittori del materiale esclusivo con una scheda per impostare al meglio il rapporto con i tuoi beta lettori.

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